Checché se ne dica, di qualunque colore politico si sia, difficilmente non si potrà prendere atto che il nostro Governo, come pure il Dipartimento della Protezione Civile, non è concretamente in grado di far fronte all’epidemia Covid-19.

L’approssimazione, l’insufficienza e l’inadeguatezza si stanno appalesando fin dalla prima ora e quotidianamente assistiamo a situazioni grottesche che mettono in evidenza la concreta impossibilità per questa gente non solo di trovare una soluzione ma anche di gestire la quotidianità in qualunque settore.

Tralasciamo il macroscopico errore iniziale del Governo che ha sottovalutato il rischio e privilegiando la retorica spicciola ci ha fatto credere fino a fine febbraio che non c’era alcun rischio in Italia e che comunque eravamo pronti ad affrontare un eventuale contagio.

Balle!

I morti si contano a centinaia ogni giorno, il nostro sistema sanitario è al collasso, il sistema economico ormai verso il fallimento e la popolazione di fronte al baratro più oscuro.

Tutto ormai ruota intorno alla nostra Protezione Civile che però, a mio modo di vedere, tutto dimostra meno che di essere all’altezza della situazione:

  • inviano mascherine di carta di fatto inutilizzabili (AGI del 21 marzo 2020)
  • non riescono a far arrivare i ventilatori al punto in cui i Governatori delle Regioni minacciano di andare a comprarseli da soli senza bisogno di Protezione Civile e Consip (TGCom24 del 27 marzo 2020)
  • forniscono quotidianamente strani dati sull’evoluzione del contagio di certo fuorvianti e che non danno l’esatto quadro della situazione (Nave Argo del 26 marzo 2020)

Questi gli aspetti più macroscopici ma chissà andando più a fondo nella valutazione delle cose quante inadeguatezze troveremmo: il buongiorno si vede dal mattino…

Per non parlare del Governo che, sempre per come la vedo io, ad oggi a parte emanare quotidiani decreti DI CONCRETO NULLA HA FATTO e a distanza di un mese siamo ancora ad aspettare che si possa accedere a qualche forma di agevolazione con il tradizionale inceppamento della macchina pubblica nella sua perenne inadeguatezza.

NON E’ PIU’ IL TEMPO DELLA POLITICA MA DELL’AZIONE.

Scrolliamoci quindi di dosso la politica, nominiamo un altro esecutivo fatto da gente STRA-COMPETENTE in ogni settore scelti dal Presidente della Repubblica e dai Governatori delle Regioni, lasciando quindi fuori i partiti politici che a nulla servono in questo momento, diamo loro la fiducia e proviamo a ripartire.

ALTRA STRADA NON C’E’!