A via della Conciliazione, pochi metri da San Pietro, la strana alleanza presenta la Rome Call for AI Ethics, una carta etica per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (Ai). A firmare il documento Mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia accademia della vita (Pav); il direttore generale della Fao Dongyu Qu; il presidente di Microsoft Brad Smith; la ministra per l’innovazione tecnologica Paola Pisano e il vicepresidente di Ibm John Kelly III. Con loro, sul palco, anche il presidente dell’Europarlamento David Sassoli.

Una iniziativa interessante, forse anche lungimirante verso la quale io sono evidentemente particolarmente curioso. Di per sé sarebbe l’inizio di una discussione che fin qui è rimasta latente.

Non basta, di tutta evidenza, laddove finché non saranno i “legislatori” a mettere mano ad una regolamentazione seria del settore non si avranno sufficienti garanzie di risultato.

La cosa strana di questa iniziativa sta nei partecipanti: Il Vaticano, la Fao, Microsoft, Ibm, Governo italiano e l’Europarlamento, quest’ultimo nell’ancor più strana veste di “osservatore”.

Vedremo gli sviluppi, se ce ne saranno, ma al momento appare più una iniziativa di facciata che qualcosa di più concreto.